Isernia, Pierangelo

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  • Isernia, Pierangelo (3)
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Qualità della deliberazione e capacità deliberativa: un’analisi comparata delle esperienze italiane

Fiket, Irena; Olmastroni, Francesco; Isernia, Pierangelo

(Roma: Carocci, 2013)

TY  - CHAP
AU  - Fiket, Irena
AU  - Olmastroni, Francesco
AU  - Isernia, Pierangelo
PY  - 2013
UR  - http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843068241
UR  - http://rifdt.instifdt.bg.ac.rs/123456789/1741
AB  - Una caratteristica distintiva della teoria deliberativa rispetto ad altre
teorie della democrazia è la sua pretesa trasformativa delle persone
(Warren, 1992). Coloro che partecipano a un processo deliberativo
si trasformano, per effetto di questa esperienza, in cittadini
migliori: più informati, più razionali, più motivati e più tolleranti
verso punti di vista diversi dal loro e, per conseguenza di ciò, più
capaci di trovare un terreno di convergenza comune e, quindi, di
produrre decisioni più illuminate (Mendelberg, 2002). Tra le manifestazioni
di questi effetti trasformativi della deliberazione sono stati
indicati dalla letteratura il cambiamento di opinione, la convergenza
su posizioni comuni e l’apertura alla varietà e alla diversità di
posizioni e di argomenti (Luskin, Fishkin, Jowell, 2002; Sturgis, Roberts,
Allum, 2005; Neblo, 2005; Andersen, Hansen, 2007; Setälä,
Grönlund, Herne, 2010). La discussione è tuttavia ancora aperta
sulla natura e sulle determinanti di questi cambiamenti. Più precisamente,
si dibatte se tali effetti siano una conseguenza diretta del
processo di partecipazione a una discussione deliberativa ovvero se
alcuni individui abbiano capacità deliberative tali da rendere per loro
più facile cambiare opinione, convergere sulle soluzioni mediane
o essere più aperti verso posizioni differenti dalle proprie. In effetti, quando si arriva a discutere della capacità deliberativa degli
individui, la letteratura teorica è ambigua sul punto se tali effetti siano
il prodotto di caratteristiche individuali (Mutz, 2008) o piuttosto
il risultato diretto del processo in cui i partecipanti sono immersi
(Neblo, 2005).
In questo capitolo cerchiamo di esplorare in maniera sistematica
il contributo di questi due ordini di fattori – la capacità deliberativa
dei cittadini e quella del setting istituzionale – sul cambiamento
di atteggiamento, sulla ricerca del consenso e sull’apertura verso le
posizioni diverse dalla propria nei mini-pubblici deliberativi 1. La
nostra analisi empirica si basa su un gruppo eterogeneo di casi, tenutisi
tutti in Italia tra il 2007 e il 2011, e per i quali sono disponibili
dati di livello individuale 2. Sulla base delle nostre analisi, i fattori
strutturali e di contesto emergono come relativamente più influenti
di quelli individuali nello spiegare gli effetti da noi esaminati. La capacità
del contesto di generare buona deliberazione sembra prevalere
rispetto alle capacità individuali nel produrre i risultati attesi
dalla teoria.
PB  - Roma: Carocci
T2  - La qualità della deliberazione. Studio sui processi dialogici tra cittadini
T1  - Qualità della deliberazione e capacità deliberativa: un’analisi comparata delle esperienze italiane
SP  - 323
EP  - 364
UR  - https://hdl.handle.net/21.15107/rcub_rifdt_1741
ER  - 
@inbook{
author = "Fiket, Irena and Olmastroni, Francesco and Isernia, Pierangelo",
year = "2013",
abstract = "Una caratteristica distintiva della teoria deliberativa rispetto ad altre
teorie della democrazia è la sua pretesa trasformativa delle persone
(Warren, 1992). Coloro che partecipano a un processo deliberativo
si trasformano, per effetto di questa esperienza, in cittadini
migliori: più informati, più razionali, più motivati e più tolleranti
verso punti di vista diversi dal loro e, per conseguenza di ciò, più
capaci di trovare un terreno di convergenza comune e, quindi, di
produrre decisioni più illuminate (Mendelberg, 2002). Tra le manifestazioni
di questi effetti trasformativi della deliberazione sono stati
indicati dalla letteratura il cambiamento di opinione, la convergenza
su posizioni comuni e l’apertura alla varietà e alla diversità di
posizioni e di argomenti (Luskin, Fishkin, Jowell, 2002; Sturgis, Roberts,
Allum, 2005; Neblo, 2005; Andersen, Hansen, 2007; Setälä,
Grönlund, Herne, 2010). La discussione è tuttavia ancora aperta
sulla natura e sulle determinanti di questi cambiamenti. Più precisamente,
si dibatte se tali effetti siano una conseguenza diretta del
processo di partecipazione a una discussione deliberativa ovvero se
alcuni individui abbiano capacità deliberative tali da rendere per loro
più facile cambiare opinione, convergere sulle soluzioni mediane
o essere più aperti verso posizioni differenti dalle proprie. In effetti, quando si arriva a discutere della capacità deliberativa degli
individui, la letteratura teorica è ambigua sul punto se tali effetti siano
il prodotto di caratteristiche individuali (Mutz, 2008) o piuttosto
il risultato diretto del processo in cui i partecipanti sono immersi
(Neblo, 2005).
In questo capitolo cerchiamo di esplorare in maniera sistematica
il contributo di questi due ordini di fattori – la capacità deliberativa
dei cittadini e quella del setting istituzionale – sul cambiamento
di atteggiamento, sulla ricerca del consenso e sull’apertura verso le
posizioni diverse dalla propria nei mini-pubblici deliberativi 1. La
nostra analisi empirica si basa su un gruppo eterogeneo di casi, tenutisi
tutti in Italia tra il 2007 e il 2011, e per i quali sono disponibili
dati di livello individuale 2. Sulla base delle nostre analisi, i fattori
strutturali e di contesto emergono come relativamente più influenti
di quelli individuali nello spiegare gli effetti da noi esaminati. La capacità
del contesto di generare buona deliberazione sembra prevalere
rispetto alle capacità individuali nel produrre i risultati attesi
dalla teoria.",
publisher = "Roma: Carocci",
journal = "La qualità della deliberazione. Studio sui processi dialogici tra cittadini",
booktitle = "Qualità della deliberazione e capacità deliberativa: un’analisi comparata delle esperienze italiane",
pages = "323-364",
url = "https://hdl.handle.net/21.15107/rcub_rifdt_1741"
}
Fiket, I., Olmastroni, F.,& Isernia, P.. (2013). Qualità della deliberazione e capacità deliberativa: un’analisi comparata delle esperienze italiane. in La qualità della deliberazione. Studio sui processi dialogici tra cittadini
Roma: Carocci., 323-364.
https://hdl.handle.net/21.15107/rcub_rifdt_1741
Fiket I, Olmastroni F, Isernia P. Qualità della deliberazione e capacità deliberativa: un’analisi comparata delle esperienze italiane. in La qualità della deliberazione. Studio sui processi dialogici tra cittadini. 2013;:323-364.
https://hdl.handle.net/21.15107/rcub_rifdt_1741 .
Fiket, Irena, Olmastroni, Francesco, Isernia, Pierangelo, "Qualità della deliberazione e capacità deliberativa: un’analisi comparata delle esperienze italiane" in La qualità della deliberazione. Studio sui processi dialogici tra cittadini (2013):323-364,
https://hdl.handle.net/21.15107/rcub_rifdt_1741 .

But still, it (does not) move. Functional and identity based determinants of European Identity

Fiket, Irena; Isernia, Pierangelo; Serrichio, Fabbio; Westle, Bettina

(Oxford : Oxford University Press, 2012)

TY  - CHAP
AU  - Fiket, Irena
AU  - Isernia, Pierangelo
AU  - Serrichio, Fabbio
AU  - Westle, Bettina
PY  - 2012
UR  - http://www.oxfordscholarship.com/view/10.1093/acprof:oso/9780199602339.001.0001/acprof-9780199602339-chapter-6
UR  - http://rifdt.instifdt.bg.ac.rs/123456789/1742
AB  - This chapter discusses three set of issues related to European identity. It first reviews the existing theoretical and empirical literature on European identity, organizing it around two major perspective, the neofunctionalist and the identitarian one. Second, it discusses the different ways European identity has been measured over time and it traces its evolution, based on different indicators, from the early 1970s up to 2007. The format of the question appears to be the most important element in explaining variation in levels of European identity, followed by the nation and, last, time. Third, the chapter assesses the relative weight the functional and identity models play in explaining variations in levels of European identity cross-nationally and over time. Using a pooled design, the results show that both functional and identity components are important in explaining variation in level of European identity over time and cross-nationally. As to identity, the quality of government index and the percentage of foreign workers are both significantly and negatively related to European identity. While all functional variables point in the right direction, length of duration of EU membership, a controversial and important indicator of the aggregate level of European identification, is found not significantly related with the aggregate level of European identity.
PB  - Oxford : Oxford University Press
T2  - Citizens and the European Polity: Mass Attitudes Towards the European and National Polities
T1  - But still, it (does not) move. Functional and identity based determinants of European Identity
SP  - 110
EP  - 136
DO  - 10.1093/acprof:oso/9780199602339.003.0006
ER  - 
@inbook{
author = "Fiket, Irena and Isernia, Pierangelo and Serrichio, Fabbio and Westle, Bettina",
year = "2012",
abstract = "This chapter discusses three set of issues related to European identity. It first reviews the existing theoretical and empirical literature on European identity, organizing it around two major perspective, the neofunctionalist and the identitarian one. Second, it discusses the different ways European identity has been measured over time and it traces its evolution, based on different indicators, from the early 1970s up to 2007. The format of the question appears to be the most important element in explaining variation in levels of European identity, followed by the nation and, last, time. Third, the chapter assesses the relative weight the functional and identity models play in explaining variations in levels of European identity cross-nationally and over time. Using a pooled design, the results show that both functional and identity components are important in explaining variation in level of European identity over time and cross-nationally. As to identity, the quality of government index and the percentage of foreign workers are both significantly and negatively related to European identity. While all functional variables point in the right direction, length of duration of EU membership, a controversial and important indicator of the aggregate level of European identification, is found not significantly related with the aggregate level of European identity.",
publisher = "Oxford : Oxford University Press",
journal = "Citizens and the European Polity: Mass Attitudes Towards the European and National Polities",
booktitle = "But still, it (does not) move. Functional and identity based determinants of European Identity",
pages = "110-136",
doi = "10.1093/acprof:oso/9780199602339.003.0006"
}
Fiket, I., Isernia, P., Serrichio, F.,& Westle, B.. (2012). But still, it (does not) move. Functional and identity based determinants of European Identity. in Citizens and the European Polity: Mass Attitudes Towards the European and National Polities
Oxford : Oxford University Press., 110-136.
https://doi.org/10.1093/acprof:oso/9780199602339.003.0006
Fiket I, Isernia P, Serrichio F, Westle B. But still, it (does not) move. Functional and identity based determinants of European Identity. in Citizens and the European Polity: Mass Attitudes Towards the European and National Polities. 2012;:110-136.
doi:10.1093/acprof:oso/9780199602339.003.0006 .
Fiket, Irena, Isernia, Pierangelo, Serrichio, Fabbio, Westle, Bettina, "But still, it (does not) move. Functional and identity based determinants of European Identity" in Citizens and the European Polity: Mass Attitudes Towards the European and National Polities (2012):110-136,
https://doi.org/10.1093/acprof:oso/9780199602339.003.0006 . .
9

La democrazia in un ambiente ostile: Un quasi esperimento deliberativo

Fiket, Irena; Isernia, Pierangelo; Bobbio, Luigi; Manca, Anna Rita; Podesta, Noemi

(Bologna : Stato e Mercato, Il Mulino, 2008)

TY  - JOUR
AU  - Fiket, Irena
AU  - Isernia, Pierangelo
AU  - Bobbio, Luigi
AU  - Manca, Anna Rita
AU  - Podesta, Noemi
PY  - 2008
UR  - http://www.rivisteweb.it/doi/10.1425/28363
UR  - http://rifdt.instifdt.bg.ac.rs/123456789/1768
AB  - In this article, we present the results of a deliberative polling experiment conducted in March 2007 with a sample of inhabitants of the province of Turin on two issues: the high-speed train connecting France to Italy (TAV) and the right to vote for legal non-EU immigrants in local elections. Following the standard design of deliberative poll, we report several aggregate and individual changes in attitudes. Changes in level of information and policy preferences were significant, but more limited than in comparable local deliberative polls. However, the experiment revealed another, different, set of changes in the normative and cognitive beliefs related to the legitimacy and technical merit of the arguments held by those whose ideas the respondents do not share. In particular, the views that were contrary to the prevalent climate of opinion were perceived, after the experiment, as more legitimate and more grounded in significant empirical or normative arguments than before. These results point to the importance of a deliberative environment that allows for a balanced and egalitarian discussion in which opposing arguments can be assessed and the implications of different alternatives explored in greater detail. Such an environment encourages dialogue between majority and minority over controversial issues and it fosters mutual respect among opposing parties and greater understanding of opposing views and arguments.
PB  - Bologna : Stato e Mercato, Il Mulino
T2  - Stato e Mercato
T1  - La democrazia in un ambiente ostile: Un quasi esperimento deliberativo
VL  - 3
SP  - 443
EP  - 474
DO  - 10.1425/28363
ER  - 
@article{
author = "Fiket, Irena and Isernia, Pierangelo and Bobbio, Luigi and Manca, Anna Rita and Podesta, Noemi",
year = "2008",
abstract = "In this article, we present the results of a deliberative polling experiment conducted in March 2007 with a sample of inhabitants of the province of Turin on two issues: the high-speed train connecting France to Italy (TAV) and the right to vote for legal non-EU immigrants in local elections. Following the standard design of deliberative poll, we report several aggregate and individual changes in attitudes. Changes in level of information and policy preferences were significant, but more limited than in comparable local deliberative polls. However, the experiment revealed another, different, set of changes in the normative and cognitive beliefs related to the legitimacy and technical merit of the arguments held by those whose ideas the respondents do not share. In particular, the views that were contrary to the prevalent climate of opinion were perceived, after the experiment, as more legitimate and more grounded in significant empirical or normative arguments than before. These results point to the importance of a deliberative environment that allows for a balanced and egalitarian discussion in which opposing arguments can be assessed and the implications of different alternatives explored in greater detail. Such an environment encourages dialogue between majority and minority over controversial issues and it fosters mutual respect among opposing parties and greater understanding of opposing views and arguments.",
publisher = "Bologna : Stato e Mercato, Il Mulino",
journal = "Stato e Mercato",
title = "La democrazia in un ambiente ostile: Un quasi esperimento deliberativo",
volume = "3",
pages = "443-474",
doi = "10.1425/28363"
}
Fiket, I., Isernia, P., Bobbio, L., Manca, A. R.,& Podesta, N.. (2008). La democrazia in un ambiente ostile: Un quasi esperimento deliberativo. in Stato e Mercato
Bologna : Stato e Mercato, Il Mulino., 3, 443-474.
https://doi.org/10.1425/28363
Fiket I, Isernia P, Bobbio L, Manca AR, Podesta N. La democrazia in un ambiente ostile: Un quasi esperimento deliberativo. in Stato e Mercato. 2008;3:443-474.
doi:10.1425/28363 .
Fiket, Irena, Isernia, Pierangelo, Bobbio, Luigi, Manca, Anna Rita, Podesta, Noemi, "La democrazia in un ambiente ostile: Un quasi esperimento deliberativo" in Stato e Mercato, 3 (2008):443-474,
https://doi.org/10.1425/28363 . .